Era solo e povero, ma non ha mai fatto mancare le sue attenzione ai tanti gatti con cui viveva in un appartamento a Roma e con loro condivideva i pasti che gli offriva la Caritas. Un amore enorme, ma incontrollato: il numero dei felini continuava a crescere tanto che l’aria nel condominio era ormai irrespirabile.

Quando gli agenti del gruppo Nae (Nucleo assistenza emarginati) insieme ai pompieri sono riusciti a entrare, ne hanno contati 59. A chiedere il loro intervento sono stati gli altri condomini che negli ultimi due anni convivevano con odori nauseabondi e mosche provenire dall’appartamento diventato nel tempo una colonia felina.

L’uomo, un romano di 65anni, è stato allontanato dalla casa e accompagnato in una struttura assistenziale di Lunghezza. «Inizialmente avevo preso un paio di gatti per tenermi compagnia. Ma poi con il tempo hanno iniziato a riprodursi e non volevo abbandonarli. Allora li ho tenuti, tutti quanti, ma è diventato sempre più difficile gestirli»

Ora i 59 gatti, visitati dal veterinario che li ha trovati in salute e senza patologie, sono stati affidati a una struttura della Muratella. «L’uomo è perfettamente cosciente di quanto avvenuto: purtroppo è stato sopraffatto dalla povertà e dalla solitudine. Non è una storia di maltrattamenti perché i gatti sono in ottima salute. Purtroppo però l’intervento era necessario, la situazione era da tempo al limite» hanno spiegato gli agenti della Municipale intervenuti sul posto.

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