Sapphire è una gatta siamese che ha avuto un difficile passato da randagia. E’ stata trovata da un uomo probabilmente dopo un incidente stradale con il bacino rotto e alcuni problemi agli occhi, ed è stata portata al rifugio più vicino: l’«Happy Tails Farm Sanctuary», a Kingston, in Ontario, gestito da Carla Reilly Moore e da suo marito.

Qui le hanno messo il microchip, si sono presi cura di lei, e la sua vita è cambiata. «Quando è arrivata nella nostra struttura era malata e spaventata – racconta Carla Reilly Moore -. Noi abbiamo deciso di adottarla perché ci siamo subito innamorati di lei».

La paura per gli esseri umani però le è passata dopo la nascita della bimba della coppia, Mary. «All’inizio la micia si nascondeva sotto al letto – racconta – ma l’incontro con Mary l’ha trasformata e poco alla volta il quattro zampe ha superato i suoi timori».

Sembra che anche alla bimba piacciano gli animali ospiti del rifugio, ma tra lei e la gatta è nato un rapporto speciale. «Credo che Sapphire la voglia proteggere da ogni pericolo – racconta la mamma – Tutte le volte che alla piccola si avvicinava un cane, per esempio, la gatta si agita e quando non c’è comincia a cercarla per tutta la casa».

Adesso Mary ha quattro mesi e passa l’intera giornata con la micetta: «Non potevo immaginare che tra le due si sarebbe creato un legame così forte e bello – continua Carla Reilly Moore – Probabilmente Sapphire aveva bisogno di noi, ma in realtà è lei che ci ha aiutati a vivere meglio».

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