Un gatto nero un giorno è entrato nell’ufficio dello sceriffo della contea di Alameda County, in California. Ha iniziato a passeggiare nella stanza, è saltato sulla scrivania e poi sulla poltrona, e a un certo punto si è appisolato per terra.

«E’ rimasto a lungo nel mio ufficio – racconta lo sceriffo – girovagando con estrema serenità e sicurezza nello spazio». In realtà ha percorso per un paio di giorni il perimetro dell’area prima di prendere la decisione di varcare la soglia dell’ufficio, ma appena ci è entrato sembrava che non volesse più andare via. «Forse – scherza lo sceriffo – voleva confondersi con le unità cinofile».

Il gattino, che si è scoperto essere randagio, aveva bisogno di una sistemazione, e così lo sceriffo ha pensato di creargli una «cuccia» temporanea nella stampante del suo ufficio. «Si è addormentato nella stampante – continua – come se fosse stata da sempre il suo “letto”. E’ un micio adorabile».

Ma questa soluzione non poteva essere permanente: il gattino aveva bisogno di trasferirsi nella casa di una famiglia che si prendesse cura di lui. E’ stato portato dalla veterinaria più vicina, e la donna si è subito innamorata del felino. Così ha deciso di adottarlo: «E’ un micio meraviglioso – dice – adesso viviamo insieme e mi riempie la vita di gioia».

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