Alle 6:30 di lunedì della scorsa settimana, un’auto si è fermata in un parcheggio del centro commerciale a Mobile, in Alabama. Un uomo è sceso con una scatola di pannolini in mano. Si è diretto verso un negozio di animali, che non avrebbe aperto per diverse ore e ha lasciato la scatola davanti alla porta. Poi si è allontanato velocemente. Il negozio ospita il progetto Purr Animal Rescue, un centro di adozione e rifugio per gatti locale.

Poco tempo dopo, Margie Morris, presidente dell’centro di adozione, è uscita dall’edificio accanto al negozio perché aveva dimenticato il caffè nella sua macchina, ma qualcosa ha attirato la sua attenzione: «Ho sentito un piccolo miagolio, ma ho pensato di averlo immaginato – ha raccontato Morris -. Tornando dalla mia macchina, l’ho sentito di nuovo. Sono entrata e ho detto a un’altra volontaria, Jamie Klein, che avevo sentito un gattino fuori».

Le due donne sono uscite per indagare. Hanno perlustrato il marciapiede e hanno persino sbirciato nel cestino della spazzatura, ma non sono riuscite a trovare la fonte del miagolio. Poi Jamie ha notato la scatola dei Pampers accanto alla porta del negozio di animali e dentro c’era un gattino infreddolito di circa cinque o sei settimane di vita.

«L’ho preso, avvolto in una coperta e l’ho messo vicino a una piastra elettrica. Stava tremando. Con il vento freddo la temperatura percepita era di zero gradi all’esterno. Se non fossi uscita per prendere il caffè, sarebbe passato inosservato fino a quando i dipendenti del negozio di animali non fossero arrivati tre ore dopo».

Più tardi quel giorno, i dipendenti del negozio di animali hanno mostrato il filmato della telecamera di sicurezza a Margie, in cui si vedeva l’uomo che scaricava la scatola contenente il gattino. Ma purtroppo le immagini non erano abbastanza definite per vederne il volto o leggerne la targa dell’auto.

«È assolutamente irresponsabile abbandonare un gattino in generale – ha detto Noel Nichols, una volontaria di Project Purr -. Ma lasciare il gattino senza cibo o acqua, né niente per proteggerlo dal freddo è ancora peggio. Non è giusto per l’animale domestico e non è giusto per il rifugio».

Purtroppo, questo non è il primo gatto o gattino che viene abbandonato di fronte a Project Purr o al negozio di animali. Anzi è il 40 esimo animale abbandonato quest’anno.

Il piccolo, ora chiamato Bing, si è rivelato un gatto molto dolce: «Se entri nella stanza, inizia a fare le fusa – racconta la volontaria -. È il gattino più amorevole che abbia visto da molto tempo. Ti fa assolutamente sciogliere. È molto giocherellone e gli piace attaccare qualsiasi cosa. Ha un piccolo elefante imbottito con cui ama giocare e ci si avventa sopra e gioca alla lotta con lui».

Bing ha un lieve caso di tricofitosi, un’infezione fungina che colpisce la pelle, il pelo e le unghie, ed è sottopeso, ma sta ricevendo le migliori cure possibili e presto sarà pronto per essere messo in adozione e trovare una famiglia che lo meriti davvero.

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