Quando l’ha trovato era sotto una fitta pioggia intrappolato in un canale di scolo di un parcheggio a White Plains, New York. Zeus, un bel gattino, era completamente inzuppato d’acqua e spaventato dalla situazione che stava vivendo a sole sei settimane dalla sua nascita. Ma per sua fortuna una giovane donna l’ha salvato e gli ha cambiato la vita.

«Una coppia si era fermata e stava cercando di recuperare qualcosa con un raschietto per il ghiaccio. All’inizio ho dato per scontato che avessero perso le chiavi, invece avevano visto un minuscolo gattino arancione attraversare la strada e cadere attraverso una griglia di uno scolo» racconta Katie.

Per fortuna il piccolo micio, intelligente e con tanta voglia di vivere, si è arrampicato sul raschietto del ghiaccio ed è stato tratto in salvo. Quando lo hanno finalmente preso, era tutto bagnato e tremava.

«All’inizio non sembrava neanche un gatto. Quando l’ho preso in braccio, l’ho stretto al mio petto e finalmente ha emesso un piccolo miagolio e ho tirato un sospiro di sollievo, grato che fosse vivo. Lo abbiamo avvolto in una maglietta e siamo andati in auto» continua a raccontare la donna che in un primo momento ha pensato di portarlo in un gattile, ma, visto che era un giorno festivo e non erano aperti, l’ha portato a casa sua.

E mentre stava decidendo come chiamarlo, quel piccolo gattino è entrato nel cuore della donna e di suo padre: «Ci siamo resi conto che non avremmo mai putto darlo via: «Lo abbiamo chiamato Zeus come il dio greco delle tempeste perché proprio in mezzo a una tempesta di pioggia lo abbiamo trovato».

Dopo un breve viaggio al negozio per procurarsi viveri e cibo, hanno fatto al gattino un bagno per lavare via tutte le pulci che gli strisciavano addosso. «È stato difficile, perché non potevamo usare uno shampoo specifico per le pulci a causa della sua età, ma siamo stati in grado di rimuoverli tutti con un po ’di tempo e pazienza».

E sin da subito Zeus si è rivelato un “produttore di guai”, un vero pazzerello: «Si è dimostrato fuori di testa per tutta la notte, correndo a tutta velocità in ogni angolo dell’appartamento, per poi fermarsi, fissare un punto per qualche secondo e poi ricominciare a sfrecciare come un matto nella direzione opposta».

Dal giorno dopo si è poi conquistato la parte superiore del divano e si siede lì così spesso che lo stesso divano si è andato a deformare. Un vizio che neanche con il passare del tempo è passato.

«Lo amiamo con tutto il cuore, e siamo grati ogni giorno di essere stati nel posto giusto al momento giusto» conclude Katie».

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