C’è una differenza sostanziale tra un gatto che cammina in alto e un gatto che si arrampica.
Nel primo caso esplora. Nel secondo si allena.
La parete per arrampicata felina non è una catwalk, non è un ponte sospeso, non è un percorso da attraversare.
È una palestra verticale, pensata per stimolare muscoli, coordinazione, equilibrio e sicurezza nei movimenti.
Ed è una delle soluzioni più sottovalutate per migliorare il benessere fisico di un gatto che vive in casa.
Perché una parete verticale fa così bene al gatto
Arrampicarsi è un comportamento naturale.
In natura il gatto:
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sale
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scende
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si ancora
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testa appigli
In casa questo comportamento spesso non ha spazio, soprattutto negli appartamenti.
Una parete verticale permette:
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esercizio fisico completo
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rafforzamento di spalle e zampe posteriori
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miglior coordinazione
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scarico di energia “buona”
Non è estetica. È funzionale.
Pareti e strutture verticali danno il massimo quando fanno parte di un progetto coerente: nella panoramica dedicata a giochi e tiragraffi fai da te per la vita in casa trovi come combinarli con graffiatoi e giochi.
Parete per arrampicata ≠ catwalk domestica
Chiariamo subito una cosa, senza ambiguità.
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la catwalk è un percorso orizzontale
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la parete di arrampicata è uno sviluppo verticale
La catwalk serve a muoversi nello spazio.
La parete serve a salire e scendere.
Se confondi i due concetti, sbagli progetto.
Dove realizzarla: scegliere il muro giusto
Non serve una parete enorme. Serve un muro sfruttabile.
Ideale:
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muro libero
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senza porte o finestre in mezzo
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altezza sfruttabile anche solo 1,5–2 metri
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zona tranquilla ma non isolata
Meglio evitare:
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muri con passaggi frequenti
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zone rumorose
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pareti vicino a mobili instabili
Il gatto deve sentirsi sicuro mentre sale.
Materiali semplici e sicuri
Non serve costruire una parete da palestra umana.
Materiali ideali:
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pannelli in legno grezzo o multistrato
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mensole piccole e profonde
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tasselli robusti
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corde in sisal
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elementi con grip (legno, corda, tappeti ruvidi)
Evita:
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superfici lisce
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plastica
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materiali che scivolano
Il gatto deve potersi aggrappare, non scivolare.
Come progettare la parete (senza esagerare)
La regola base è una sola:
pochi elementi, ben distanziati.
Struttura consigliata:
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prese alternate, non in linea
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distanza tale da richiedere uno sforzo
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punti di appoggio chiari
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una base di partenza bassa
Non deve sembrare una scala.
Deve sembrare una sfida accessibile.
Altezza: quanto spingersi?
Dipende dal gatto.
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gatti giovani e attivi → puoi salire di più
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gatti adulti o tranquilli → meglio restare più bassi
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gatti anziani → valutare con cautela
L’obiettivo non è arrivare in alto.
È arrampicarsi con sicurezza.
Come invogliare il gatto a usarla
Mai forzare.
Funziona meglio:
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posizionare un premio in alto
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giocare vicino alla parete
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lasciare che il gatto esplori da solo
Se non la usa subito, è normale.
I gatti osservano prima di fidarsi.
Errori comuni da evitare
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fare una parete troppo liscia
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montare tutto troppo vicino
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creare salite impossibili
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non testare la stabilità
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trasformarla in un percorso orizzontale
Se sembra una catwalk… non è una parete di arrampicata.
Conclusione
Una parete per arrampicata felina non è un vezzo da gattari creativi.
È uno strumento concreto per:
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migliorare la forma fisica
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ridurre stress e noia
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offrire stimoli naturali
E, se progettata bene, occupa pochissimo spazio.
Meno arredi inutili.
Più movimento vero.




















