Un gatto che tossisce è una di quelle cose che ti fanno fermare di colpo.
Perché non è una tosse “pulita” come quella di un cane, e non è nemmeno un colpo di tosse umano: è quel mix strano tra colpo secco, conato, collo allungato, occhi un po’ lucidi… e tu lì a chiederti se stia per vomitare, strozzarsi o semplicemente fare teatro.
Il punto è che la tosse nel gatto può dipendere da mille motivi diversi: alcuni banali, altri più seri. E visto che i gatti sono campioni olimpici nel minimizzare i sintomi finché non li hanno già portati a un livello interessante, quando tossiscono spesso vale la pena ascoltare davvero cosa ti stanno dicendo.
E no: non è sempre “un po’ di polvere”.
Anzi, quando la tosse si ripete, quasi mai è solo quello.
In breve: cosa controllare subito (prima di andare in ansia)
Se il tuo gatto tossisce, le prime cose da valutare sono queste:
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è un episodio isolato o succede spesso?
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sembra un bolo di pelo oppure no?
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respira normalmente dopo?
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si comporta come sempre o è “strano”?
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ci sono odori forti/polvere/spray in casa?
Un colpo secco ogni tanto può capitare.
Una tosse ripetuta, frequente o “vuota” invece merita attenzione. Soprattutto se noti anche respiro più rapido del solito o affanno (qui c’entra molto anche il tema della respirazione veloce, che non è sempre innocua).
Com’è la tosse del gatto (e perché è così difficile capirla al volo)
Il problema vero è che la tosse felina si traveste.
Può sembrare:
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un colpo secco singolo
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una mini-sequenza di colpi brevi
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un conato “tipo vomito”, ma senza vomito
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un suono come quando deve espellere un bolo… ma non esce niente
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quel gesto con il collo allungato e il corpo che fa uno scatto in avanti
E tu, giustamente, pensi: “Ok, ma sta tossendo o sta tentando di vomitare?”
Il contesto qui è fondamentale.
Se succede dopo la toelettatura, o in piena muta, è più facile che si tratti di pelo.
Se succede durante il gioco, o all’improvviso, o si ripete a distanza di ore e giorni, il discorso cambia.
Le cause più comuni (spesso non gravi) della tosse nel gatto
Boli di pelo (sì, il classico… ma non sempre è quello)
I boli di pelo restano la causa più frequente e più “spiegabile”.
Il copione tipico è:
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grooming intenso
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qualche colpo che sembra tosse
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poi conati
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e se tutto va bene, arriva “il regalo”
Se il tuo gatto è a pelo lungo, sta facendo la muta o si lecca come se dovesse lucidarsi per una sfilata, è una possibilità concreta.
Segnali che puntano verso i boli:
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tossisce dopo che si è pulito
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episodi più frequenti nei cambi stagione
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vomitini di pelo (ogni tanto)
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pelo che sembra “ovunque” anche solo guardandolo
Se però tossisce spesso e non espelle mai nulla, non dare per scontato che siano sempre boli.
Irritazione da polveri e odori (quando la casa è più tossica di una pianta)
Spray, deodoranti per ambienti, detergenti aggressivi, candele profumate, profumatori a bastoncino, polvere dopo traslochi o lavori… i gatti le vie respiratorie le hanno delicate.
In questi casi la tosse:
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compare subito dopo l’esposizione
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può essere breve e intermittente
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tende a sparire quando l’aria torna “pulita”
Non è una tragedia, ma è un segnale chiaro: quella cosa lì gli dà fastidio.
Allergie leggere (intermittenti e “misteriose”)
Alcuni gatti tossiscono perché sono sensibili a:
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acari
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polvere
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pollini
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muffe
La caratteristica tipica è che la tosse:
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va e viene
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è più presente in certi periodi
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non ha un “evento scatenante” evidente
Non significa per forza asma, ma va tenuto in mente se il fenomeno diventa ricorrente.
Le cause che richiedono più attenzione (e qui non conviene fare finta di niente)
Asma felina (molto più comune di quanto si pensi)
L’asma felina è una delle cause più frequenti di tosse cronica nel gatto.
E spesso viene scambiata per “bolo di pelo che non esce”.
La tosse dell’asma tende a essere:
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secca
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“vuota”
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ricorrente
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a volte accompagnata da respiro sibilante o fiato corto
Se ti capita di vedere il gatto in posizione “bassa”, come se cercasse aria, o con quel respiro un po’ tirato, non ignorarlo.
Se poi arriva a respirare a bocca aperta, quello non è un dettaglio: è un campanello molto serio.
Infezioni respiratorie (raffreddore, bronchite, polmonite)
Qui la tosse di solito non arriva da sola.
Spesso ci sono anche:
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starnuti
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occhi che lacrimano
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naso che cola
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febbricola
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respirazione più rapida
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stanchezza insolita
Il gatto magari mangia meno o appare “spento”. Ecco: lì la tosse è solo un pezzo del puzzle.
Parassiti polmonari (soprattutto nei gatti che escono)
Non è la prima causa che viene in mente, ma esiste, soprattutto per gatti outdoor o ex randagi.
In genere la tosse:
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è cronica
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peggiora nel tempo
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non sembra legata a boli o odori
Qui serve diagnosi veterinaria, perché da casa non la “indovini”.
Corpo estraneo (tosse improvvisa e insistente)
Filo, erba, briciola, pezzetto di plastica: qualsiasi cosa può andare “storta”.
Qui la tosse spesso è:
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improvvisa
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insistente
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accompagnata da tentativi ripetuti di liberarsi
Se sembra davvero che si stia strozzando o non riesca a respirare bene, non aspettare. Punto.
Cause più rare ma più serie (non per fare paura, ma per sapere cosa esiste)
Problemi cardiaci (in fase avanzata)
In alcuni gatti con patologie cardiache importanti possono comparire tosse e difficoltà respiratorie, anche per accumulo di liquidi.
Segnali da non ignorare:
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fiato corto anche da fermo
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respiro affannato
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debolezza
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episodi di collasso/svenimento
Non è la causa più comune, ma quando è quella, di solito ci sono altri segnali evidenti.
Tumori delle vie respiratorie (rari, ma da tenere nel radar)
Nella tosse cronica, soprattutto nei gatti anziani, sono tra le possibilità da escludere se niente torna.
Qui non si ragiona “a sentimento”: servono esami.
Versamento pleurico (liquido attorno ai polmoni)
È una condizione in cui il gatto spesso:
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respira molto più velocemente
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sembra faticare
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sta peggio quando si muove
È più una situazione da urgenza che da “vediamo domani”.
Quando chiamare il veterinario (senza aspettare)
Chiamalo subito se:
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la tosse è quotidiana o molto frequente
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il gatto respira a bocca aperta
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appare in affanno
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tossisce con conati ripetuti ma non espelle mai nulla
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è letargico o “diverso dal solito”
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compare febbre o perdita di appetito
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la tosse dura più di 24–48 ore senza migliorare
La regola vera è questa:
la tosse felina non è normale quando persiste.
Un episodio può capitare. Una tosse che torna e torna e torna è un segnale.
Cosa puoi fare tu, in pratica (senza improvvisarti veterinario)
1) Pulisci l’aria, non solo la casa
Elimina o riduci per qualche giorno:
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deodoranti per ambienti
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candele profumate
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spray e profumi aggressivi
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detergenti forti usati vicino alle zone dove dorme
Arieggia bene e valuta se la tosse cambia. A volte basta questo per capire se c’è una componente irritativa.
2) Se l’aria è secca, aiutalo
Molti gatti respirano peggio quando l’aria è troppo secca (riscaldamento acceso, inverno, stanze poco ventilate).
Aumentare l’umidità può ridurre irritazione e tosse “da gola secca”.
3) Se sospetti boli di pelo, lavora sulla prevenzione
Spazzolare di più, soprattutto nei periodi di muta, cambia davvero le cose.
Con alcuni gatti è la differenza tra “tossisce ogni settimana” e “non lo vedo più farlo”.
4) Osserva quando tossisce (questa info è oro)
Annotati mentalmente:
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tossisce dopo mangiato?
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dopo il sonno?
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dopo gioco/corsa?
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dopo toelettatura?
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sempre nello stesso posto della casa?
Questa cosa aiuta tantissimo il veterinario a capire se il quadro è più da bolo, irritazione, allergia o altro.
Domande frequenti
È normale che un gatto tossisca ogni tanto?
Può capitare, sì, soprattutto se sta cercando di espellere un bolo di pelo o se ha respirato polvere o odori irritanti. Ma se la tosse diventa frequente, torna a distanza di giorni o sembra “vuota”, non va considerata normale: è un segnale da monitorare e spesso da approfondire.
Come faccio a capire se è tosse o bolo di pelo?
La tosse spesso è più “secca” e ripetuta, mentre il bolo tende ad arrivare dopo una sequenza di conati e spesso si conclude con l’espulsione del pelo. Se il gatto fa spesso movimenti da bolo ma non espelle mai nulla, oppure tossisce anche quando non si è leccato, non dare per scontato che sia sempre pelo.
Il gatto tossisce ma non vomita nulla: devo preoccuparmi?
Dipende dalla frequenza. Se succede una volta e poi basta, può anche essere irritazione momentanea. Se succede spesso, o a episodi ripetuti, o accompagnato da respiro sibilante o affanno, allora sì: meglio parlarne col veterinario perché potrebbe essere asma felina o un problema respiratorio.
La tosse nel gatto può essere asma?
Sì, ed è più comune di quanto si pensi. L’asma felina spesso causa tosse secca ricorrente e può essere scambiata per “bolo che non esce”. Se noti anche fiato corto, respiro sibilante o episodi che tornano regolarmente, è uno dei sospetti principali da approfondire.
Quando la tosse è un’emergenza?
Quando il gatto respira a bocca aperta, sembra in forte difficoltà, ha un respiro molto rapido, fa fatica a muoversi o sembra “spento” e debilitato. In quei casi non aspettare: meglio sentirsi sciocchi per una corsa in più dal veterinario che ignorare un segnale serio.
I profumatori per ambienti possono far tossire un gatto?
Sì, possono. Molti gatti sono sensibili a profumi, spray, candele profumate e detergenti forti. La tosse può comparire dopo l’esposizione e ridursi eliminando la causa. Se noti che tossisce sempre dopo che pulisci o spruzzi qualcosa, hai già una pista molto concreta.
Se il gatto tossisce dopo aver corso o giocato è normale?
Non è la situazione più “classica”. Se succede occasionalmente può essere un episodio isolato, ma se si ripete spesso dopo sforzo, o noti fiato corto e respiro affannato, meglio non sottovalutarlo: può indicare un problema respiratorio (come asma) e va valutato.
Cosa posso fare a casa prima di correre dal veterinario?
Puoi controllare l’ambiente (polveri e odori), arieggiare, evitare spray e profumi, migliorare l’umidità dell’aria e spazzolare di più se sospetti boli. Ma se la tosse dura oltre 24–48 ore, è frequente o associata ad affanno, la cosa corretta è una visita: certe cause non si risolvono “aspettando che passi”.
Conclusione
La tosse nel gatto è un linguaggio da interpretare. A volte è innocua, sì, ma altre volte è uno dei primi segnali di qualcosa che sta irritando o infiammando le vie respiratorie.
La chiave, come sempre, è una triade molto semplice:
frequenza, contesto e comportamento generale.
Se tossisce una volta e poi torna normale, ok.
Se tossisce spesso, se la tosse è “vuota”, se non espelle nulla, o se noti anche respirazione strana… ascoltalo. Perché il gatto, quando decide di farti vedere un sintomo, di solito non lo fa per sport.




















