Uno dei misteri più frustranti della convivenza con un gatto è questo:
hai comprato (o costruito) un tiragraffi dignitoso, l’hai messo in casa con le migliori intenzioni… e il gatto continua imperterrito a graffiare altrove.
Divano. Porta. Sedia. Angolo del muro.
Il tiragraffi resta lì, ignorato con una costanza che rasenta l’offesa personale.
La tentazione è pensare che il gatto “lo faccia apposta”.
In realtà, quasi sempre, il problema non è il gatto, ma qualcosa che non sta funzionando nella proposta.
Graffiare non è un capriccio (e nemmeno una cattiva abitudine)
Partiamo da un punto fermo: il gatto deve graffiare.
Non è un vezzo, non è un dispetto, non è qualcosa da “correggere”.
Graffiare serve a:
-
marcare il territorio
-
scaricare tensione
-
stirare muscoli e articolazioni
-
mantenere le unghie in salute
Se il tiragraffi non viene usato, il gatto non smette di graffiare.
Semplicemente, sceglie un’alternativa migliore dal suo punto di vista.
Spesso il problema non è il singolo tiragraffi, ma l’ambiente nel suo complesso: nella guida su giochi e tiragraffi fai da te per gatti trovi come ripensare tutto senza forzature.
Perché il tiragraffi viene ignorato
Nella maggior parte dei casi, il problema sta in uno (o più) di questi fattori:
È instabile
Se il tiragraffi si muove, oscilla o scricchiola, il gatto non si fida.
Un gatto che graffia ci mette forza: se la struttura non regge, viene scartata.
È troppo basso
Se il gatto non può allungarsi completamente, il gesto perde senso.
E il gatto cerca una superficie che glielo permetta (spoiler: il divano).
È nel posto sbagliato
Mettere il tiragraffi “in un angolo che non dà fastidio” è uno degli errori più comuni.
Il gatto graffia nei punti di passaggio, non nei luoghi morti.
Non è associato a nulla di positivo
Se il tiragraffi è solo “un palo lì”, senza interazione, senza gioco, senza contesto, può risultare poco interessante.
Quando il problema non è il tiragraffi, ma l’energia del gatto
C’è un altro aspetto spesso sottovalutato:
alcuni gatti ignorano il tiragraffi perché non hanno abbastanza stimoli prima.
Un gatto annoiato, frustrato o sottostimolato:
-
graffia in modo compulsivo
-
cerca superfici “proibite”
-
usa il graffio come valvola di sfogo
In questi casi, il tiragraffi da solo non basta. Serve un contesto di gioco adeguato.
Come usare i giochi fai da te per “insegnare” il tiragraffi
Qui i giochi fai da te diventano un alleato prezioso.
Gioco prima, graffio dopo
Una breve sessione di gioco (anche 5–10 minuti) prima di portare il gatto sul tiragraffi cambia completamente la percezione.
Il gatto è più rilassato, meno teso, più disposto a usare il palo per scaricare l’energia residua.
Associare il tiragraffi al movimento
Usare giochi fai da te (strisce di carta, canne improvvisate) intorno al tiragraffi, non lontano, aiuta il gatto a integrarli mentalmente.
Il tiragraffi smette di essere un oggetto isolato e diventa parte dell’azione.
Giochi fai da te utili per gatti che ignorano il tiragraffi
Alcune tipologie di gioco aiutano più di altre:
-
giochi che prevedono salti controllati
-
giochi che terminano vicino al tiragraffi
-
giochi mentali che riducono la frustrazione generale
L’obiettivo non è “obbligare” il gatto a usare il tiragraffi, ma creare le condizioni perché lo scelga.
Errori comuni da evitare (anche se sembrano logici)
-
spruzzare sostanze sul tiragraffi a caso
-
spostarlo continuamente
-
rimproverare il gatto quando graffia altrove
-
pensare che “prima o poi capirà”
Il gatto non ragiona per punizione o per ripetizione forzata. Ragiona per convenienza e sicurezza.
Quando il tiragraffi va ripensato (senza insistere)
A volte, semplicemente, quel tiragraffi non è adatto a quel gatto.
E insistere non serve.
In questi casi:
-
meglio cambiarne forma
-
meglio modificarne altezza o stabilità
-
meglio affiancarlo a giochi diversi
Il fai da te ha un enorme vantaggio: puoi adattare, non devi sostituire tutto.
In conclusione
Se il gatto ignora il tiragraffi, non sta “facendo il difficile”.
Sta comunicando che qualcosa, per lui, non funziona.
Capire se il problema è strutturale, posizionale o legato alla gestione dell’energia è il primo passo.
Integrare giochi fai da te nel contesto giusto è spesso la chiave per sbloccare la situazione, senza forzature e senza conflitti.
Perché quando il tiragraffi funziona davvero, non serve convincere il gatto: ci va da solo.




















