I gatti capiscono quando stai male. Se non fosse che la notizia proviene da una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali, il New England Journal of Medicine, riportate da un geriatra che opera in uno dei più importanti ospedali europei, il Rhode Island Hospital, penseremmo alla dichiarazioni, più o meno vaneggianti, di qualche superstizioso e, invece, ciò che viene riferito, parrebbe del tutto vero.

Secondo gli etologi, il comportamento del gatto non è riconducibile a nessun particolare messaggio psichico stabilitosi fra uomo ed animale, ma solo la biochimica può offrire spunti per chiarire il mistero. L’odore del cambiamento di reazioni chimiche che si manifestano in chi sta male, viene infatti avvertita dal gatto e non dagli uomini, grazie al fiuto del felino e questo fatto sarebbe comune anche nei cani.

Uno studio conferma la teoria

Tre anni fa in uno studio, poi pubblicato sul British Medical Journal che narrava dell’esperienza di alcuni gatti e cani assoldati da alcuni medici per far riconoscere agli animali, i tumori alla vescica e la diagnosi effettuata risultava quasi sempre infallibile, ciò si verificava per via dell’odore caratteristico assunto dalle urine dei pazienti affetti dalla patologia, così come, riuscivano a prevedere il sopraggiungere di un attacco epilettico in quei pazienti che, periodicamente, manifestavano questi disturbi, in questo caso, gli animali interpretavano i segni premonitori dell’attacco, rappresentati dall’espressione della faccia dei pazienti, dal movimento oculare e dall’impercettibile, ma non per cani e gatti, tremore accusato dai pazienti prima di un attacco. Sostanzialmente i gatti sentono le malattie.

Meno rischi se c’è il gatto

Ma il gatto non si limita a questo, oltre a capire quando siamo malati infatti, secondo una ricerca dell’Università del Minnesota, presentata al Congresso dell’American Heart Association, a New Orleans, vivere con un gatto riduce di ben un terzo il rischio di avere un infarto. Le mille virtù degli animali domestici e, in particolare, i loro effetti sul nostro benessere psicofisico sono ormai noti agli specialisti: prendersi cura di un cucciolo aiuta a scaricare le tensioni e a contrastare stress e ansia, noti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

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