Mischa ha passato tutta la sua vita con una famiglia amorevole. Ma le cose sono cambiate quando  ha raggiunto i nove anni e iniziato a presentare dei problemi di salute legati proprio all’età.

Questa dolce calico aveva dei seri problemi al tratto urinario. E «il suo proprietario ha contattato una clinica veterinaria per fissare un appuntamento. Ma non per una visita, per l’eutanasia».

La clinica, però, non ha voluto mettere fine alla vita di un gatto la cui malattia era curabile. «Hanno cercato di convincere il proprietario ad abbandonare il gatto invece di eutanizzarlo. All’inizio era resistente, ma alla fine ha detto di sì». E in suo soccorso sono arrivati i volontari del Chatons Orphelins di Montreal.

Oltre all’infezione, «la gatta era in sovrappeso: pesava oltre sei chili mentre sarebbe dovuta essere di circa 4,5 chili. Abbiamo quindi iniziato a farle seguire una dieta per aiutarla a perdere peso gradualmente». Ad accoglierla in casa è stata Odile, una volontaria del gruppo di salvataggio, «con cui si è creato un legame quasi istantaneo».

Nella nuova casa Mischa è uscita rapidamente dal suo guscio. E «da quando è venuta da noi, non ha mai avuto problemi a usare la sua lettiera. E’ una gatta sana che ama la vita», oltre a essere dolce e molto affettuosa.

Quello che ama di più è stare vicino ai suoi umani e dargli una coccola quando vuole essere coccolata a sua volta. E segue Odile ovunque vada, chiedendole costantemente attenzioni. Ama la tranquillità, ed «è difficile credere che sarebbe stata soppressa solo per la sua età, mentre ha ancora così tanto da dare».

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