Le storie dei gatti saliti su un albero e salvati dai vigili del fuoco non sono una novità. Ma questa volta una gatta è rimasta intrappolata su una scogliera alta oltre trenta metri in West Virginia, Stati Uniti.

Come ci sia finita e perché rimarrà un mistero, ma di certo una volta arrivata lassù non ha più saputo né scendere né salire. E non ci è rimasta qualche ora, ma almeno undici giorni.

«Una donna che si occupa di nutrire i gatti randagi nella zona aveva cercato di attirare l’attenzione della micia e convincerla a scendere per sette giorni, ma senza alcun risultato – spiega Selena Marcum, presidente di team di soccorso The Paws -. Poi alla fine ci ha chiamati. Ho lanciato l’appello di aiuto a tutti i miei contatti di soccorso e ai nostri partner. Non c’era modo di sperare che quella micia tornasse giù da sola».

Un gruppo di vigili del fuoco locali è arrivato con un veicolo dotato di scala, ma purtroppo arrivava al massimo a 15 metri d’altezza, insufficienti per arrivare alla sventurata gattina. Marcum ha chiesto aiuto anche a uno scalatore, ma le condizioni della scogliera erano troppo insicure per riuscire a salire.

«Intanto un mio amico, Rusty Mills, ha iniziato a lanciarle con una fionda del cibo ed è rimasto dall’alba al tramonto a tenere d’occhio per vedere se mangiava qualcosa, mentre io prendevo accordi con un altro gruppo di vigili del fuoco» spiega Marcum.

Il decimo giorno finalmente i pompieri sono arrivati con una scala alta 30 metri. Temendo che fosse spaventata, i soccorritori hanno montato una gabbia trappola nascosta da una coperta sperando che la micia ci entrasse dentro. Dopo qualche titubanza, l’animale è entrato dentro attirato dalle scatolette di cibo ed è stata la sua salvezza.

I tanti giorni passati sulla scogliera le hanno fatto perdere un bel po’ di peso, ma la visita del veterinario ha riscontrato un buon stato di salute. La gatta, già sterilizzata grazie al piano della zona, ha anche trovato casa: Mills, uno dei soccorritori, ha deciso di adottare quella micia così coraggiosa e di chiamarla Lilo.

«Si sta comportando molto bene – racconta Marcum -. E ’ancora un po’ timida, ma sta bene con Mills, ora è il suo animale domestico. Ha trovato una casa calda dove vivere».

 

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