Capita a tutti i conviventi umani di un gatto: si entra in una stanza, lo si trova immobile come una statua egizia, con lo sguardo puntato verso un angolo apparentemente vuoto. Ci si avvicina con quella prudenza da film horror, si guarda nella stessa direzione… niente. Un muro. Un mobile. Il vuoto cosmico.
E proprio mentre si sta per dire “Ma cosa guardi?”, lui scatta come uno sprinter olimpico e parte a razzo (puoi leggere qui cosa significa se il tuo gatto è iperattivo) in una direzione totalmente diversa.
E lì arriva la domanda di rito: “È impazzito?”
Spoiler: no. Anche se, ammettiamolo, a volte la tentazione di crederlo c’è.
Perché il gatto fissa nel vuoto
Percezioni che noi non abbiamo
Il punto è semplice: il gatto vede, sente e percepisce cose che a noi sfuggono completamente. Dove noi vediamo un muro bianco, lui vede micro-movimenti, giochi di luce, vibrazioni, ombre che per noi sono troppo rapide o troppo sottili.
Un minuscolo riflesso sullo zoccolo della cucina? Per lui è un potenziale insetto in volo.
Un rumore impercettibile che rimbalza nell’aria? Per lui è un segnale di vita.
La luce del tardo pomeriggio che cambia tono? Ecco, già questo basta a catturarlo.
Non sta fissando il nulla: sta fissando un dettaglio che per lui ha senso e per noi no. È un po’ come quando noi umani restiamo incantati davanti a una lavatrice che gira (sì, succede): non è logico, ma funziona.
Modalità “predatore” ON
Quando il gatto si immobilizza con le pupille dilatate, i baffi leggermente protesi e la coda che vibra appena, è entrato nella modalità predatoria.
Il suo cervello sta calcolando:
– distanza,
– traiettoria,
– probabilità di successo,
– eventuale imbarazzo se dovesse fallire un salto.
Quell’apparente contemplazione zen, in realtà, è un pre-caricamento dell’azione. Leggi perché il gatto corre come un pazzo di notte. Sta “agganciando il bersaglio”, non importa se il bersaglio è reale, minuscolo o… inesistente per noi.
Perché scatta all’improvviso
Un impulso ancestrale
Il famoso scatto improvviso non è casuale. È una scarica di energia accumulata, un istinto di inseguimento che parte da millenni di caccia.
Il gatto non è programmato per la passività: anche in salotto, con il riscaldamento acceso e il tiragraffi alto più di lui, dentro monta ancora un predatore che reagisce a micro-stimoli.
Quando quell’impulso raggiunge la soglia, parte. Fine della storia.
Movimenti che sfuggono a noi
A volte lo scatto è diretto verso qualcosa che noi non abbiamo percepito: un insetto piccolissimo, una piuma staccata dal plaid, una molecola ribelle. Altre volte sembra totalmente scollegato dallo sguardo precedente, e questo crea un effetto comico irresistibile.
È come se stesse giocando a un suo videogioco interno, con livelli e missioni che noi umani non possiamo vedere.
Quando lo fa per scaricare energia
Il “motorino interno” si accende
Ci sono momenti in cui il gatto sembra accumulare energia come una pentola a pressione: fissa un punto, trattiene il respiro, fa vibrare la punta della coda…
e poi BOOM!
Parte in volata per tutta la casa.
È un modo per scaricare tensione, stress o semplice noia.
Non c’è necessariamente un “oggetto” da inseguire: lo scatto diventa lui stesso l’oggetto.
Quando invece è un comportamento comunicativo
Sta osservando te
In alcuni casi, lo sguardo fisso non è rivolto a un punto, ma verso la tua direzione. Magari non ti accorgi nemmeno che ti sta studiando per capire se stai andando verso la cucina, verso il bagno (dove, ovviamente, vuole seguirti) o verso il divano — alias il luogo sacro delle coccole.
Quando improvvisamente scatta, è come se dicesse: “Ho capito dove vai, arrivo prima io”.
Quando preoccuparsi
In generale questo comportamento è normalissimo, naturale e anche divertente.
Raramente è un segnale di disagio, ma ci sono eccezioni:
– scatti molto frequenti accompagnati da miagolii insistenti,
– sguardo perso che sembra realmente indifferente agli stimoli,
– movimenti involontari della testa,
– incapacità di concentrarsi su ciò che ha intorno.
In questi casi potrebbe essere utile un controllo veterinario per escludere problemi neurologici o sensoriali.
Ma nella stragrande maggioranza dei casi è solo… un gatto che fa il gatto. E sì, è normale che sembri un po’ teatrale mentre lo fa.
Conclusioni
I gatti vivono in un mondo molto più ricco del nostro, un mondo fatto di dettagli minuscoli, ombre, vibrazioni e impulsi che noi neanche notiamo.
Quando fissano un punto “vuoto” e poi scattano all’improvviso, non stanno avendo un momento di follia: stanno semplicemente seguendo la loro natura, con quella miscela perfetta di grazia felina, improvvisazione e inspiegabilità che li rende… be’, i protagonisti assoluti delle nostre case.
E anche se a volte sembrano fissare il nulla, la verità è che il nulla, per loro, non esiste. È sempre pieno di possibilità — qualcuna reale, qualcuna immaginaria, tutte rigorosamente feline.


















