Ogni mattina, sempre alla stessa ora, il gatto decide che la tua notte è finita. Che tu abbia dormito tre ore o otto, per lui non fa differenza: c’è un orario “universale e felino” in cui devi essere sveglia. E la sveglia non è mai delicata: zampetta sul petto, miagolio modulato, testatina decisa. È una puntualità che farebbe invidia a un orologio svizzero.

Se vuoi capire cosa significa quando il gatto ti osserva mentre dormi, leggi questo approfondimento: Gatto che ti guarda dormire: cosa significa davvero.

Ma da dove nasce questa precisione quasi inquietante?

L’orologio interno del gatto: più affidabile del tuo telefono

I gatti hanno un ritmo circadiano molto regolare. Capiscono quando la casa si sveglia, quando si fa colazione, quando è il momento del gioco. E memorizzano tutto. Se una volta gli hai dato da mangiare alle 7:10, per lui quell’orario diventa una legge cosmica.

Il gatto come sentinella mattutina: la casa deve essere attiva

Per molti gatti il mattino è un momento cruciale: vogliono controllare che tutto sia in ordine, che tu sia viva, che tu ti muova e soprattutto che la ciotola non sia vuota. Non è solo fame: è bisogno di conferma del territorio.

La noia delle prime ore: il gatto è attivo quando tu non lo sei

I gatti entrano nel loro picco di attività proprio mentre noi siamo ancora in fase “non parlatemi, respiro a fatica” (scopri perché il gatto corre come un pazzo di notte). Hanno energia, voglia di muoversi, stimoli repressi. E tu sei parte del programma.

Il rinforzo involontario: la prima volta che ti sei alzata troppo presto

Molti proprietari, esausti, cedono: si alzano, danno da mangiare, aprono la porta, giocano un po’. E con quel gesto hanno sancito per sempre che l’orario scelto dal gatto è quello giusto. Da quel giorno lui farà di tutto per mantenere quel contratto non scritto.

Conclusioni

Il gatto che ti sveglia sempre alla stessa ora non è dispettoso: è coerente (vedi anche perché il gatto dorme sulla tua testa). Segue un ritmo interno, una routine che ha stabilito e che per lui definisce il benessere. Certo, per noi può essere un incubo, ma per lui è semplice: la giornata inizia quando decido io.